| |
I protagonisti sono veramente loro. I bambini e i
ragazzi di Marano e di Lentini che si incontrano per produrre uno spot.
Durante l'anno lavorano nel laboratorio delle immagini. E' come andare a
bottega, come facevano una volta i garzoni per imparare il mestiere. Nel
laboratorio i ragazzi arrivano avendo consumato già migliaia e migliaia
di ore davanti al televisore. Vedono immagini da quand'erano bambini di
pochissimi anni. Imbambolati, spettatori passivi di fronte ad una
televisione pervasiva e convincente. Nel laboratorio imparano finalmente
a "leggerle” le immagini, a capirne la grammatica, i codici linguistici,
l'efficacia comunicativa, i trucchi della manipolazione. Adesso si
incontrano con i ragazzi di Marano che hanno un bagagliodi esperienze
simili e li accoglieranno con
l'affetto che noi siamo abituati a dare a tutti i bambini e i ragazzi
che ospitiamo durante i
diversi progetti della scuola. Si conosceranno subito e subito si
vorranno bene. Poi
nell'auditorium della nostra scuola cominceranno a lavorare. Si chiama
brain
storming (tempesta di cervelli) la tecnica che i loro insegnanti useranno
per farli discutere su un tema. Sarà una vera e propria tempesta di
idee. Fino a quando decideranno qual è quella giusta per fare lo spot.
Nei giorni successivi, dopo avere scritto la story board, il racconto
dello spot cioè, prenderanno la telecamera
nelle mani e cominceranno le riprese. Dalla lettura delle immagini, alla
loro produzione.
E' questo il percorso raccontato in poche righe. Dietro ci sono oramai
tre anni di lavoro e di successi. Due premi speciali vinti dalla nostra
scuola al Marano spot festival di pubblicità progresso, uno spot
utilizzato su tutto il territorio nazionale dall'associazione Libera per
la Giornata della memoria e dell'impegno, trasmesso ben quattro volte
dalla RAI. Adesso, proprio durante la creazione dello spot di quest'anno,
una
troupe di Screensaver , la brillante trasmissione di Rai tre, documenterà
l'esperienza dei nostri ragazzi. Dietro le quinte non c'è solo il lavoro
generoso e competente degli insegnanti, c'è anche l'idea che la scuola
oggi non può solamente insegnare a leggere e scrivere dei testi verbali.
Alla cultura della monomedialità alfabetica si aggiunge quella
della multimedialità. La telecamera digitale è oggi la penna elettronica
che permette di scrivere e di raccontare con le immagini problemi ed
emozioni. Che la RAI colga l'utilità del lavoro che stiamo facendo è per
noi un riconoscimento importante. Ma ciò che ci
sta veramente a cuore è l'incontro e l'amicizia che nascerà fra i
ragazzi, la generosa
accoglienza delle famiglie, l'orgoglio con cui faremo conoscere e
valorizzeremo i nostri luoghi, la nostra storia, i nostri valori. Un
altro piccolo passo avanti che facciamo tutti insieme: ragazzi,
genitori, insegnanti. Insieme ad altri come noi. Per desiderio di
conoscenza, per voglia di comunicare, per solidarietà ed amicizia.
|
|
|